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Squadra perfetta, non si cambia!

In Spagna un grande Bura Racing Team abbassa il proprio tempo di quasi 10 secondi: un grande inizio di anno, in previsione di una grande stagione appena iniziata!

Squadra perfetta non si cambia. In Spagna, sulla pista di Jerez per i Rehm Race Days, il pilota paraplegico del Bura Racing Team, Maximilian Sontacch, abbassa il proprio tempo di quasi dieci secondi.Merito di una grande squadra, sostenuta da grandi sponsor.

“Con un’altra giornata di test a disposizione e delle buone gomme avrei potuto forse abbattere il muro dei due minuti – racconta Max, rientrato dal primo weekend in pista dell’anno -. Non posso e non voglio nascondere che il merito del risultato, nonostante le difficoltà in pista, è merito anche della squadra di meccanici: Sk Racing, Federico, Florin, Manuel, tutti sono stati fantastici. Abbiamo trovato l’affiatamento giusto, l’equilibrio perfetto, ora sappiamo come lavorare per le prossime gare. Un grande grazie va anche agli sponsor che quest’anno ci seguono: il loro supporto è importante tanto dal punto di vista tecnico, quanto per mantenere la giusta lucidità in pista, non solo ci sostengono ma ci permettono quel pizzico di sangue freddo che ci permette di lavorare puntano più al massimo risultato che al minimo danno”.

In pista a Jerez Max ha condiviso il box con il team Yamaha SBK ufficiale, in pista con il terzo pilota, un vero pilota del mondiale. La domenica di gara, invece, è stata condivisa con grandi nomi quali Cortese, Kallio, Coppola, mentre fra i tanti visitatori della tappa e del box di Max c’è stato anche il grande Loris Baz.

“Sembrava di essere compagni di scuola in gita – non nasconde l’emozione il Max -. Oltre all’amozione ho provato grande riconoscenza per poter condividere momenti professionali con altri piloti, grandi piloti. E’ stata una bella esperienza ma anche un momento di crescita”.

Quanto alla crescita, Max ha dimostrato i frutti del duro allenamento degli ultimi mesi. “Da quando ho capito che dieta sportiva ed allenamento equilibrato giocano un ruolo così importante non ho più smesso di dedicarmici con tutto me stesso – racconta -. Ho dimostrato a me stesso e al team di poter scendere in pista per tutti i turni senza stancarmi come un tempo, sentendomi forte come qualunque pilota senza problemi. Inoltre ho migliorato il mio tempo di quasi dieci secondi, passando in due anni da 2:11 a 2:02. Un grande risultato ma soprattutto un grande inizio di anno e un buon proposito in vista dell’impegno del prossimo ottobre a Jerez, all’interno di una gara per disabili dove voglio davvero fare bene”.

Oltre ai piloti, a fare visita a Max nel box è stata anche un’associazione per disabili di Jerez, segno che il motociclismo fra diversamente abili non deve essere un sogno ma piuttosto un obiettivo da raggiungere con costanza, lavoro e passione. “Ho vissuto da vip, fra interviste, video, foto – ammette Max -. Con noi c’era anche il pilota disabile Alex Cruz, insieme abbiamo decisamente richiamato l’attenzione della stampa”.